sabato 30 marzo 2013

Lontano vicino flebile

Ieri nell'attraversare il parco mi sono fermata accanto a un albero di magnolia per fotografarne le gemme.
Sono buffe, le gemme di magnolia: sembrano omini verdi che alzano la mano esclamando "Hallo!".
In realtà, non sono riuscita a trovare un'inquadratura soddisfacente. Ho smadonnato un po', nel tentativo.
Mentre smadonnavo, sentivo e non sentivo un canto lontano di uccellini, di sottofondo.
Alla fine ho desistito, e quando mi sono girata per tornare sulla mia strada, ho visto lui a due passi da me.


Il pettirosso cantava tranquillo, con un vocino così sottile che a me suonava lontano.
E' rimasto lì come se niente fosse per qualche minuto.
Io ho potuto guardarlo quando chiudeva il becco, quando lo riapriva per cinguettare, ho visto la piumetta che gli tremava sul petto all'uscire della voce, l'ho visto alzare la coda un paio di volte, e prima si è appallottolato arruffando le penne, infine si è allungato lisciandosele addosso per volare via.
Di me non ha avuto paura.
Chissà come mi vedeva, mi chiedo, col suo piccolo occhio lucido e nero.


venerdì 29 marzo 2013

Prima la Passione


...poi, buona Pasqua di Resurrezione.

Guardare


Quando guardo la mia gatta vedo un bel muso d'animale colorato.
Se scorgo la sua immagine riflessa nello specchio, trasalisco: sembra un piccolo mostro con la faccia deformata da macchie di colore scomposte.
Così, se guardo allo specchio me stessa, ancora sopporto.
Se mi vedo in fotografia trasalisco.

Veniamo riflessi in modi diversi. A seconda dei mezzi che ci rimandano la nostra immagine, cambiano le nostre percezioni.
Dovremmo essere selettivi nel guardare. Oppure, meglio ancora, non guardare affatto.

Ma non guardare è impossibile.

mercoledì 27 marzo 2013

martedì 26 marzo 2013

Schizzo


Schizzo, micione rosso dei Castelli, è il gatto di Lorella.
O forse lo era. Non so nemmeno se sia ancora vivo.
Non saprei cos'altro raccontare, di lui.
Lo dico senza acrimonia, ma è vero che io e Schizzo non ci siamo mai piaciuti.

lunedì 25 marzo 2013

Escatologia e vandalismo


Nella notte di domenica hanno dato fuoco a un bidone della carta, nell'androne della biblioteca.
In realtà, a vedere la foto sembra quasi che il bidone sia partito a razzo verso il cielo.
Chissà se anche noi facciamo un botto così, quando ce ne andiamo.

sabato 23 marzo 2013

Chiare fresche dolci acque


Il mio cuore mezzolombardo gracida di gioia alla vista di un fosso, ma l'orizzonte non è quello giusto, l'atavismo sbatte contro i muri in un frontale violentissimo.

Come gorgonzola


Oh occhi della madonna che erborinate i prati, col vostro primo splendore chiedete "Come va?".

mercoledì 20 marzo 2013

Qualità nascoste


Pensavo di non avere il pollice verde, ma la mia Capitana mi smentisce.

Buona Primavera!

sabato 16 marzo 2013

Tommy


Tommy è il gatto di mia madre.
Intendo dire: vive da mia madre ed è lei a occuparsi di lui, ma virtualmente è il gatto di mia sorella, che l'ha trovato per strada nel lontano 2003.
Virtualmente, inoltre, si chiamerebbe Tonno, perché così l'ha battezzato la sua salvatrice. Ma Tonno non è un nome onorevole per un gatto, dunque è solo mia sorella a chiamarlo a quel modo.
Tommy è un bel gattone famelico, dall'ottimo carattere - anche se non si lascia tagliare le unghie.
Ha la brutta abitudine di emettere liquidi a spruzzo da ogni sua estremità, nei luoghi meno opportuni, in giro per casa, dove capita.
Vomita involontariamente, per ingordigia ed emotività.
Fa la pipì con calcolo e dolo, perché è un gatto maschio, in fondo in fondo, quindi è scemo.
Mia madre ne è rimasta santificata.
Ultimamente Tommy è diventato sordo. Non risponde ai nostri richiami e urla, di notte e di giorno, forse per rompere il silenzio che gli è caduto addosso, all'improvviso.
Chissà come fa, un gatto, a spiegarsi tutto quel silenzio.
Noi per questo gli vogliamo ancora più bene. Ci fa sempre più tenerezza. 
Emette fusa sempre più sonore.

venerdì 15 marzo 2013

Censimento degli angeli

Ho un angelo appeso vicino alla finestra,


uno infilato qui, in buona compagnia:


uno l'ho messo in anticamera,


due stanno in una ciotola, sulla libreria,


uno è sospeso accanto al letto,


e tanti altri, non meno belli, sono sparsi in vari angoli della casa.

Ma il più importante è questo:


lunedì 11 marzo 2013

Sironi


Quando vedo un quadro di Sironi mi sembra di caderci dentro. E' come una spirale che mi ipnotizza. Dire che le sue opere mi piacciono è dire poco.
I paesaggi urbani di Sironi sono la realtà che conosco. 
E quando passo davanti a questo angolo del mio quartiere, mi sembra di vederlo già trasformato in una delle sue tele.

domenica 10 marzo 2013

Infiniti reverberi


Con la tecnologia digitale la fotografia si è democratizzata.
Le immagini di un singolo evento si moltiplicano all'infinito nelle nostre schede di memoria, nei dischi fissi, nei dischi esterni, ovunque.
Cercare di raffigurarsene il numero induce lo sgomento.
Speriamo che non stacchino mai la corrente.

venerdì 8 marzo 2013

domenica 3 marzo 2013

Ieri

Ieri sono andata a Padova con Giulia.

Abbiamo visto la bella mostra "Pietro Bembo e l'invenzione del Rinascimento".


Non si potevano fare foto.
Il bagno, in ogni caso, era pulito e luminoso.

Poi siamo andate alla Basilica. Io avevo un conto in sospeso con S. Antonio, volevo dirgliene quattro.
Nemmeno lì si potevano fare foto, ma il Santo a Padova è un concetto piuttosto esteso


lo trovi, letteralmente, ad ogni angolo di strada.

Verso sera siamo tornate


e, mi raccomando, non facciamo foto ai volti degli estranei.

La kebabberia del mio quartiere dove abbiamo cenato la riprendo la prossima volta.
Spero che non sia vietato.

venerdì 1 marzo 2013

1 marzo

Il nibbio è cugino dell'aquila.
Lo riconosci anche da lontano: si posa sempre sulla cima più alta.

Il verme, invece, mangia il letame per scavarci una tana e poi viverci dentro. Da questo lo riconosci.