mercoledì 30 luglio 2014

Passavo


Passavo da quelle parti, "Andiamo a trovare papà", mi sono detta. Invece, il cimitero era chiuso.

Il giorno di libera uscita.

martedì 29 luglio 2014

Ieri, da Lidl


Due ragazze con una bella bimba bionda in braccio.
"Guardati, guardati, sei in televisione!" le dicono, davanti alla telecamera all'ingresso. Lei manda baci a tutti dallo schermo, contenta.
Pochi passi più in là, "Adesso non puoi più vederti..." fanno le ragazze.
"Non è vero, eccomi!", risponde la piccola, indicando l'emisfera a specchio attaccata al soffitto.

Un piccolo genio.

venerdì 25 luglio 2014

Quest'anno il mare


Ancora niente mare, anzi niente mare e basta, comunque quest'anno il mare sarebbe così.

martedì 22 luglio 2014

Ricordi


All'inizio della settimana se n'è andato il vecchio Responsabile della mia biblioteca.
Non che non abbia lasciato dolci ricordi.

Il giorno del suo compleanno, ad esempio.

giovedì 17 luglio 2014

La curva del tempo


Quando percorro certe stradine, nelle città antiche, o quando spingo lo sguardo lungo le mura di questi edifici vecchi, meglio ancora se un pochino sgarrupati, meglio di tutto se disegnano una curva, a me sembra di spostarmi non tanto nello spazio, quanto nel tempo.

Non c'è bisogno di fantasmi: basta guardare.

martedì 8 luglio 2014

Bomba d'acqua


Stanotte mi sono svegliata e sentivo diluviare, era un rombo continuo, "Che spavento...!" pensavo, credendo che fosse effetto della solitudine.
E invece, guarda qui...

lunedì 7 luglio 2014

Palazzo Carignano


E' uno dei palazzi più particolari di Torino.
Fu sede del primo Parlamento italiano - e quando la capitale venne spostata a Firenze ci furono moti di piazza e sangue versato. Architettonicamente, segna il passaggio dallo stile barocco al rococò (mi pare).
A me è piaciuta questa curva, questo ricciolo vezzoso, lassù in alto.
Mi sembra che lo caratterizzi come un taglio degli occhi un po' speciale caratterizza un volto.

sabato 5 luglio 2014

No more cookies for us


Quando passavo di qui, in centro, quella della California Bakery era una delle mie vetrine preferite.
Non che mi comprassi dolcetti da mangiare - mia madre, col suo "Per te è veleno!", mi ha lasciato un imprinting praticamente invincibile - ma mi piaceva vedere le classiche torte americane e dirmi "Questa la saprei fare anch'io... Pure questa! Pure questa!". Anche se poi, diciamoci la verità, nella realtà dei fatti queste torte non le faccio mai.

Però questa pasticceria mi piaceva, e vederla così, svuotata, inghiottita dalla crisi come se fosse anche lei un dolcetto, mi ha lasciato un vuoto.

Forse nella pancia: per tutti i cookies che non ho mai comprato, e che non potrò comprare mai più.

venerdì 4 luglio 2014

Maleducatissima


Guardare nelle case degli altri per me è una tentazione irresistibile.
Nei giorni scorsi, dietro a questo balcone ho visto un signore che dipinge.

Se avessi visto due che facevano l'amore non mi sarebbe piaciuto di più.
Anzi: certamente di meno.